Spazio Mecenate, il luogo per l’Arte.

L’Associazione, con sede a Roma nella centralissima Via Mecenate, è una struttura che ha lo scopo di promuovere e divulgare la cultura in tutte le sue espressioni.

Spazio Mecenate ha sempre avuto una peculiare considerazione per il mondo delle arti, e per questo l’acquisizione di opere di grandi artisti ha rappresentato la più grande manifestazione di questa naturale vocazione. 

 

1. Arte

Diffusione Arte Contemporanea

Organizzazione di iniziative a carattere espositivo il proprio fiore all’occhiello, come nel caso di “Flash Art Fai, Milano, 2004” e “Stop Sistema Creativo, 2004” rinnovando le sue proposte espositive nel corso degli anni, con le acquetinte di Guttuso nel 2006 e le acqueforti di Greco nel 2007, con la collettive nella chiesa di S. Michele a Tivoli e nel palazzo Ducale di Fiano Romano nel 2008, nel 2010 con due mostre dedicate alla giovane arte contemporanea con le opere di Monia Marchionni e Luca Bellumore e i lavori di “Maseda”.
A seguire la mostra del “Barocco Romano” di Piero Fornai Tevini, “Urbania” mostra fotografica di Luca Norillo, “Juego di Mujeres” di Dina Lucia Vallvè e Papadam, “My Zebras” di Alessia Gallegati, “Alchimia dell’amore” di Vincenzo Sciamè ed in ultimo la mostra di Wanda Ratto; attività espositive pensate per offrire al visitatore la possibilità di avvicinarsi alla comprensione dell’opera d’arte contemporanea e di superare i fraintendimenti che lo distanziano da essa.

Ass. Spazio Mecenate pone al centro della sua attività la riflessione sul ruolo e sulla funzione delle arti liberali nella società contemporanea, indicando nella risposta del pubblico e nel suo grado di coinvolgimento al centro della creazione artistica stessa.

2. Eventi

–  Miracolo a Roma – Santa Maria Maggiore a L’Esquilino 2017; 2018
–  Grande festa della Liberazione alla Piramide 2017

3. Cultura

Friedrich Hölderlin, insigne poeta tedesco dell’Ottocento, scriveva: “Pieno di merito e tuttavia poeticamente l’uomo abita questa terra”. Ciò significa che i meriti dell’uomo contano poco se egli non è capace di abitare poeticamente. Solo la poesia in tutte le sue forme variate rende l’esistenza umana ricca di significati.
Gli artisti (pittori, poeti, pittori e poeti), hanno la possibilità di concretizzare quel mondo in colori ed immagini. Le immagini e i temi trattati sono sempre nuovi e diversi, con valori esistenziali di presenze attuali e concrete. Plutarco disse che la poesia è una pittura che parla, la pittura è una poesia che tace.
L’Anima umana viene proettata inevtabilmente verso il concetto del Kalos kagathos(il bello e il buono), concetto primitivo anteriore alla scoperta delle contraddizioni tra estetica e morale (molto più recente).
E’ occorsa una lunga differenziazione cristiana per chiarire che il bene non è sempre bello e il bello non è necessariamente bene. Il paradosso di queso connubio di concetti non ha messo a disagio né gli antichi né i primitivi. L’Anima è conservatrice e si attacca in modo esasperante ai valori dell’umanità antica: le antiche civiltà sepolte, gli arcaici imperi dimenticati.
Con il termine “καλὸς κἀγαθό” (Kalos kagathos) si indica appunto l’antica tendenza ed aspirazione umana al ritrovo di un’armonia, nelle forme, nelle proporzioni, nelle relazioni umane, nell’esistenza. Per i nostri antenati greci, una vita senza la ricerca di un’armonia e di un equilibrio non sarebbe stata degna di essere vissuta.