Renzo Vespignani, Studio per un ritratto di Giacomo Leopardi, 1982

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Descrizione

Renzo Vespignani, Studio per un ritratto di Giacomo Leopardi, 1982, 67x48cm, Litografia

Renzo Vespignani (1924-2001), nato a Roma, cresce nel quartiere povero di Portonaccio. Durante l’occupazione nazista inizia a documentare gli orrori della guerra e la vita degli emarginati. La sua prima mostra nel 1945 lo rende noto per il suo stile crudo ispirato a Grosz e Dix. Collaboratore di varie riviste, il suo linguaggio espressivo è caratterizzato da un bianco e nero intenso, riflettendo i tempi difficili. Negli anni ’50, Vespignani critica il neorealismo attraverso la rivista “Città Aperta”. Nel 1963 co-fonda il gruppo “Il Pro e il Contro”, influenzando il movimento neofigurale. Recupera fiducia nell’arte figurativa, esplorando temi sociali attraverso cicli pittorici come “L’Imbarco per Citera” e “Tra due guerre”. Importante anche come illustratore, lavora su testi di Kafka, Eliot, e altri. Attivo come scenografo, partecipa a vari progetti teatrali e cinematografici. La sua vasta opera incisoria comprende oltre trecento titoli in acquaforte e litografia, consolidando la sua reputazione nell’arte contemporanea italiana.

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